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Come programmare i Lego grazie all’App per iPad Apple

Guida per la programmazione dei Lego su Apple

Come programmare i Lego grazie all'App per iPad Apple

Sembra irreale, ma è esattamente così: da oggi è possibile programmare i Lego per grandi e piccini, attraverso un’applicazione apposita resa disponibile per l’iPad Apple. Il tutto è racchiuso in un mix di gioco e utilità, unita alla programmazione.

La Apple ha aggiornato di recente l’applicazione Swift Playgrounds  alla versione 1.5, programmandola per gestire in autonomia gli smart toys più famosi di sempre.

Swift Playgrounds, l’applicazione per programmare i Lego tramite iPhone

L’utilità dell’applicazione racchiude il kit Lego Minststorm EV3, un pacchetto pensato e progettato per permettere la programmazione dei famosissimi Lego. Trattandosi appunto di programmazione, presenta quindi lo stesso linguaggio alla base di tutti i programmi per iOS e MacOS, ma per facilitare i più piccoli Apple ha pensato di trasformare il tutto nella versione di un gioco, che game non è.

In questo livello i classici sistemi di programmazione a blocchi visuali necessitano di un codice scritto, come anche i nuovi moduli per programmare robots, in quest’ultimo caso programmare i robot risulterà però più semplice e sarà sufficiente seguire un paio di lezioni base per apprendere tutto ciò che c’è da sapere.

Lo scoglio principale rimane la lingua inglese, senza opzioni e possibilità di traduzioni per il momento. Per programmare un robot è indispensabile l’hardware necessario. L’applicazione Swift Playgrounds, mentre per l’iPad e il Lego Mindstorm EV3 necessitano di un costo aggiuntivo intorno ai 349 euro, una fascia di costo indubbiamente alta.

I moduli per cominciare ad apprendere le basi della programmazione con Swift Playgrounds e Lego sono essenzialmente due: un corso guidato e un template vuoto per scrivere i programmi, da utilizzare in seguito al corso di base.

Il sistema è realizzato al fine di garantire quattro ingressi e quattro uscite, con una programmazione robot, come affermato in precedenza, decisamente più semplice. In seguito alle prime dieci schermate l’utente sarà in grado di creare dei semplici programmi, riuscendo a creare un robot attivato da motori e sensori, compreso di un oggetto da tracciare.

L’unico problema presente sembra essere un bug del modulo che si presume possa essere risolto con l’arrivo dei futuri aggiornamenti sull’applicazione. Programmare Lego non sarà mai più così facile!