,

Limitare le pubblicità: alcune idee e soluzioni

limitare pubblicità

Esistono, tutt’oggi, molteplici strumenti in grado di limitare o quantomeno ottimizzare le pubblicità e l’utilizzo dei banner e degli ads durante la navigazione. La questione assume, oggi come mai in passato, una rilevanza sostanziale: banner, popup e ads sono oggi, mai come in passato, estremamente aggressivi e tendono ad impedire, o comunque a rallentare, la navigazione.

Il problema tende ad evidenziarsi ulteriormente su mobile, in particolare per Android: i device risultano vulnerabili e le pubblicità risultano molto più invasive, anche a causa delle dimensioni dello schermo. A volte, poi, le pubblicità tendono sconfinare nell’illecito, richiedendo download a causa di virus o malware inesistenti.

In ogni caso,  possiamo tutelarci in materia molto semplice, con alcuni accorgimenti. Come previsto dalle normative vigenti, possiamo limitare l’utilizzo dei cookies, strumento in grado di limitare l’inserimento di ads “mirati”, basati sulle nostre abitudini. Su questo sito potete scoprire tutte le impostazioni per poter rimovere il sistema delle pubblicità mirate agendo direttamente sul proprio browser, qualsiasi device si stia utilizzando.

Il sistema, tuttavia, è molto più complesso di ciò che potrebbe apparire: se intendiamo, infatti, rimuovere i banner, sussistono diverse  problematiche. Da un lato, infatti, il blocco degli ads consente un uso più “pulito” e “leggero” delle pagine web caricate, anche se a volte vengono esclusi alcuni contenuti importanti e pertinenti, erroneamente identificati come commerciali. Dall’altro, i sistemi di ad-blocking danneggiano irrimediabilmente i fornitori dei servizi web, che lamentano mancati introiti a fronte di spese comunque sostenute.

Le statistiche evidenziano come i mancati introiti dovuti ad AdBlock, siano quantificabili con la cifra recordi di oltre 22 miliardi di euro. E i numeri potrebbero aumentare ulteriormente, creando danni ingenti e sostanziali al mondo dell’editoria online, ancora troppo legato al vecchio concetto di banner.

Sono numerose le aziende che, oggi, studiano il problema e studiano soluzioni per arginare il fenomeno. Particolare interesse desta oggi la figura degli influencer, generalmente persone fisiche che hanno un cospicuo seguito sui social network.

Spesso, gli influencer vengono contattati per testare e recensire online un prodotto, destando l’interesse sociale. E, in rete, un sistema del genere funziona tantissimo.

Mentre oggi, a livello politico e gestionale si combatte ancora su decreti e normative quantomai obsolete, il vero futuro (pubblicitario) è quello della profilazione degli utenti, dai social ai siti visitati. E, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile tutelarsi.

Luca Chialastri