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Malware Submelius: colpisce ancora il 30% degli italiani, Google Chrome il più a rischio

Il malware Submelius colpisce ancora, Google Chrome il più infettato, ecco come difendersi

Malware Submelius

La notizia riguardo alla presenza del malware Submelius è stata rilasciata direttamente dai laboratori di ricerca ESET di recente. Il famoso malware Submelius risulta ancora popolarissimo in Italia, colpendo per la maggior parte gli utenti italiani in possesso di Google Chrome.

Ma come colpisce e come difendersi dal suo attacco? Il picco di infezioni riscontrato dai laboratori ESET, in merito alla presenza non ancora debellata del malware Submelius ha registrato una minaccia ancora attiva pari al 32% dei possibili utenti.

Google Chrome risulta il più colpito, reindirizzando la pagina verso indirizzi web pericolosi e dannosi per il proprio sistema. Particolare rilevanza è stata riscontrata nelle visualizzazioni attraverso Google Chrome verso programmi e serie Tv in streaming.

Malware Submelius come proteggersi e come difendersi

Il malware Submelius viene diffuso attraverso indirizzi internet che non rispettano le norme a tutela del copyright, ospitando i codici di specifici network di pubblicità dove si insinua il virus per la sua trasmissione.

Come accorgersene? Durante la navigazione può comparire un determinato messaggio verosimile a questo: “è stato rilevato un virus” , oppure “guadagna soldi lavorando da casa”. In questi casi il browser viene reindirizzato verso un sito web che, a sua volta, lo reindirizza ad un successivo sito internet dove comparirà la dicitura “Accetta” per l’utente.

Il malware Submelius reindirizza in questo modo l’installazione infetta su Google Chrome. Al fine di proteggersi dal suo attacco è possibile verificare gli indirizzi delle estensioni presenti in Chrome. Per farlo sarà sufficiente analizzare la seguente barra “chrome://extensions”.

Attraverso questo passaggio potranno essere visualizzate e scansionate tutte le estensioni installate, con la possibilità di eliminare quelle di dubbia provenienza che l’utente non riconosce. Si potrà cliccare sulla voce “Dettagli” per visionare i permessi richiesti dall’installazione.

La presenza dell’estensione specifica “Leggere e modificare tutti i dati sui siti web visitati” risulterà potenzialmente in grado di reperire i dati sensibili dell’utente, attraverso l’estrazione di informazioni direttamente da Google Chrome.

Al fine di proteggere il proprio account dal malware Submelius è possibile servirsi di Tor Browser, lo strumento che rende anonimo il proprio indirizzo IP, mascherandolo per protezione. Ricorrendo inoltre anche alle installazioni di “Greasemonkey e AdsBypasser” si impediranno aperture non richieste con collegamenti a link e siti web esterni e potenzialmente pericolosi.

Serena