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Navigare con l’Adsl Gratis? Si può!

Avete mai pensato se fosse possibile navigare alla velocità dell’ADSL totalmente gratis? Ebbene, sì, è possibile.

Questa tecnologia è ormai lo standard quando si parla di Web, ma in molti casi siamo costretti a rinunciarvi per via di alcuni problemi. Due dei principali? Il costo, a volte esoso, e la copertura sul territorio nazionale, non ancora soddisfacente (nonostante le operazione di diffusione ADSL quest ultima si presenta sul territorio italiano ancora a macchia di leopardo). Sorpresa: c’è chi ha risolto entrambe le questioni in un colpo solo, scegliendo addirittura tra due diversi metodi. Il primo è quello di cercare un “hotspot”: si tratta di punti di accesso Wi-Fi, dislocati in punti strategici del territorio, che offrono connessioni veloci e, spesso, gratuite (in centri commerciali, piazze e parchi famosi, aeroporti e stazioni ferroviarie). Il secondo è… la Fonerà (www.fon.com/it). Giunto alla seconda versione, quello che è definito “il router sociale” è un apparecchio che da accesso a un’infinita serie di opzioni, e a una rete di “Fon spot” pronta anch’essa a offrire connessioni gratuite. Partiamo proprio da quest’ultimo, parlando di un router che sta scrivendo la storia della Rete e di come la intenderemo negli anni a venire. Essenzialmente, la Fonerà consente di condividere una piccola porzione della propria connessione wireless con gli altri, in modo sicuro ed efficiente. Difficile, insomma, accorgersi che un po’ della propria banda è condivisa da altri. Conosciamoli meglio.

FAR PARTE DELLA BANDA

Questa semplice operazione fa diventare, di diritto, dei “Fone-ros“, cioè utenti che entrano a far parte della rete di “FON spot“. In questo modo, in qualunque posto della Terra ci si trovi, si può accedere al Web sfruttando le connessioni messe a disposizione dagli altri dispositivi Fonerà gratuitamente! Se invece non si fa parte dei Foneros, si possono acquistare, a basso costo dei “Pass Fon“, vale a dire codici di accesso alla rete di “Fon spot”. La Fonerà, connessione gratuita a parte, è zeppa di caratteristiche interessanti: per esempio, consente di accedere ai dati dei propri dischi fissi da tutta la casa, con la comodità del wireless. E poi si può avviare il download di file pesanti dai sistemi “peer to peer”, anche a computer spento. A questo punto, la domanda sorge spontanea: quanto costa questo favoloso dispositivo? Risposta breve e indolore: 50 euro circa ed è possibile effettuare la transazione dal sito di Fon.

Ma sorge una domanda:

E’ TUTTO LEGALE?

Molti ISP (provider) vietano espressamente la condivisione delle risorse di connettività fornite e, dunque, aprire il proprio Fonerà costituisce di per sè un inadempimento del contratto stipulato. Sfruttando un ideale del genere quale Fonerà, noi stessi diventiamo ISP diffondendo a nostra volta la connettività agli altri. Per ora non ci sono leggi in merito, quindi tutto rimane “per aria”. A differenza nostra, ci sono nazioni come il Regno Unito che sfruttano appieno questa tecnologia Fonerà senza il rischio di ricorrere a problemi legali.

HOTSPOT CLASSICI

A chi, invece, non interessa la Fonerà può puntare su una rete di altri hotspot che si sta diffondendo in tutto il mondo, Italia compresa. L’hotspot per definizione non è sempre gratuito, e un esempio arriva da quelli disponibili negli hotel, ma cercando con gli strumenti giusti rintracciamo velocemente quelli che ci fanno navigare veloci e senza spese. Due di questi “strumenti” sono WeFi (www.wefi.com) e Wi-Fi Finder. Il primo è un software, gratuito, in grado di rilevare la presenza di hotspot e connettersi a essi con estrema efficienza. È disponibile per computer, smartphone e, volendo, anche come funzione aggiuntiva (plugin) del famoso Fring (http://www.fring.com) .Wi-Fi Finder invece, è un’applicazione per iPhone, la cui peculiarità è trovare hotspot, gratuiti e non, sfruttando il ricevitore Gps del melafonino.

SITI DI RIFERIMENTO

Se volete cercare online e da pc gli hotspot prima di uscire potete affidarvi a www.free-hotspot.com/italian/it_index.htm o dal sito di WeFi

Luca Chialastri