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Scheda Tv: Il televisore sul Pc

La scheda di acquisizione è il componente che permette di salvare su disco fisso le immagini video provenienti da una sorgente esterna ad essa collegata. I prodotti di questo tipo sono disponibili in tre diverse tipologie:
– Schede di acquisizione analogica
– Schede di acquisizione digitale
– Schede di acquisizione analogica e digitale
Un’ulteriore suddivisione, invece, riguarda il sistema di cattura del video, ed è la seguente:
– Schede di cattura in tempo reale
-Schede di cattura con codifica hardware
-Schede di cattura con codifica software.

ANALOGICO O DIGITALE?

Le schede di acquisizione analogiche eseguono un campionamento digitale del video in modo da trasformarlo in digitale e renderlo quindi visualizzabile e modificabile sul PC. La qualità di cattura e di riproduzione è fortemente influenzata dal metodo utilizzato per il campionamento, ed è proprio da questo aspetto che si possono distinguere le schede di acquisizione analogiche amatoriali (consumer) da quelle professionali. Le schede di acquisizione digitale, al contrario, sono identiche fra loro dal punto di vista della qualità video, in quanto non vi è alcuna cattura di fotogrammi, ma semplicemente un trasferimento di dati attraverso la porta FireWire, da un dispositivo digitale (la videocamera DV) a un altro (il nostro PC). L’eventuale differenza di prezzo di queste schede è dato dalla qualità dei driver e del software in dotazione, dalla possibilità di funzionare in diversi sistemi operativi, dal corredo di applicazioni fornito nella confezione e dalle funzionalità in tempo reale. Le schede di acquisizione in tempo reale permettono di esportare, senza necessità di renderizzazione, qualsiasi filmato modificato con l’inserimento di transizioni ed effetti per mezzo di un’applicazione per il montaggio video. Sotto quest’aspetto le schede si differenziano per il numero di effetti e transizioni che sono in grado di elaborare in tempo reale.
Le schede di cattura con codifica hardware utilizzano un loro processore interno per eseguire la compressione del segnale video (per esempio esistono schede in grado di comprimere via hardware un filmato in formato DivX durante l’acquisizione), mentre quelle con compressione software devono appoggiarsi al processore del nostro computer (che deve, quindi, essere molto potente) e a un apposito software.

PCI O USB?

Le prime schede di acquisizione erano basate sull’interfaccia PCI in quanto era l’unica che permetteva una rapida comunicazione con il sistema e un’elevata velocità di trasferimento dati. Il principale svantaggio di questa soluzione è il posizionamento di tutte le connessioni sulla staffa posteriore, che richiede grande abilità per districarsi tra i cavi posti sul retro del computer per stabilire le connessioni con la sorgente video. Esistono, tuttavia, schede PCI dotate di un comodo box esterno per le connessioni, il quale viene collegato alla scheda usando una presa unica. Con l’arrivo dell’interfaccia USB e USB 2.0 è stato possibile realizzare, comunque, prodotti totalmente esterni, e quindi facilmente trasportabili e collegabili a qualunque
PC, e dotati di una sufficiente velocità di trasferimento dati. Queste particolari periferiche includono spesso ingressi e uscite audio RCA, e richiedono un’alimentazione esterna. Tuttavia, l’interfaccia USB non garantisce una velocità di trasferimento costante, e soprattutto offre prestazioni decisamente inferiori a quelle delle schede PCI. Per questo motivo, inoltre, sono praticamente assenti schede esterne per acquisizione in tempo reale.
I prodotti su USB sono, quindi, particolarmente pensati per il mercato amatoriale, mentre per un utilizzo più professionale si preferisce l’interfaccia PCI per velocità e affidabilità.

UN PC PER IL MONTAGGIO VIDEO

Nonostante la scheda di acquisizione rivesta un ruolo fondamentale per i risultati della cattura (soprattutto in termine di risoluzione video) e, di conseguenza, della qualità finale dei nostri montaggi, non è tuttavia l’unico elemento da prendere in considerazione. Come sempre, un singolo componente non può fare miracoli, ma deve essere supportato da un sistema adeguato. Un PC per il montaggio video deve essere in grado di gestire un’elevata quantità di dati,
soprattutto se lavoriamo a risoluzioni elevate. La scelta del disco fisso è quindi molto importante, e dovremo tenere conto della velocità di trasferimento (che come minimo deve essere di 3,6 MByte/s), e considerare l’eventualità di acquistare due unità. Il primo disco, infatti, sarà utilizzato esclusivamente per l’installazione del sistema operativo e dei diversi programmi di montaggio (disco di sistema), mentre il secondo accoglierà le nostre acquisizioni. M motivo è molto semplice. Il sistema operativo accede molto spesso al disco di sistema, e se questo è impegnato nella cattura o lettura di un video si possono creare scatti e perdite di fotogrammi, fino al mancato sincronismo tra immagini e audio. Altrettanto importante è quantità di memoria RAM del nostro PC, che può contribuire a velocizzare il processo di renderizzazione se non disponiamo di una scheda con funzioni in tempo reale; il consiglio è di non scendere al di sotto dei 256 M byte, e verificare soprattutto le richieste hardware del programma che utilizziamo per il montaggio. Discorso simile per il processore, che deve essere molto veloce se la nostra scheda è basata su una codifica software, e comunque adeguato a gestire il programma di editing video

Luca Chialastri