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Velocizza al massimo WordPress con W3 Total Cache

Possiedi un blog su WordPress e vuoi velocizzare al limite del possibile il caricamento delle pagine del tuo sito? Dopo estenuanti modifiche al codice e dopo aver fatto piazza pulita di immagini e widget inutili siete ancora insoddisfatti dei tempi di caricamento del tuo sito? Per nostra fortuna arriva W3 TOTAL CACHE.

IL TURBO A WORDPRESS

Avete seguito le migliori guide per ottimizzare al massimo la grafica e la struttura (CSS, JS) ma si arriva ad un vicolo cieco: se non si raggiunge la soddisfazione non si può far più niente. E’ in questo momento che entra in moto la cache di WordPress. Questo CMS è famoso non solo per la diffusione nel globo ma per l’esigente mole di risorse che succhia letteralmente al server su cui si poggia. W3 Total Cache ci viene incontro creando e personalizzando la cache secondo i propri gusti e accelerando spesso anche del 80% il caricamento delle pagine del sito!

MOTORE, AZIONE!

  1. Installate il plugin dopodichè andate in fondo alla voce PERFORMANCE;
  2. Attivate (con una spunta la voce) PAGA CACHE. Attivando questa opzione è possibile diminuire i tempi di caricamento e di risposta del tuo sito.
  3. Attivate (con una spunta la voce) MINIFY. Attivando questa opzione è possibile ridurre le dimensioni ed il numero di CSS e Javascript e gli spazi vuoti/linee non necessarie dal CSS. In media, può aumentare le prestazioni di circa il 10%.
  4. Attivate (con una spunta la voce) DATABASE CACHE. Cosi facendo si attiva il caching del Database riducendo i tempi di creazioni per pagine, post e feed.
  5. Attivate (con una spunta la voce) OBJET CACHE. Migliora le prestazioni per i siti dinamici (ottimizza query ed alcuni widget).
  6. Attivate (con una spunta la voce) BROWSER CACHE.  Riduce il load del server ed i tempi di risposta sfruttando il caching da parte dei browser dei navigatori.

NON TI BASTA?

Queste sono le impostazioni ottimali per sfruttare a pieno di questo plugin, se nonostante questo continui a non rimanere soddisfatto dai una letta qui.
Luca Chialastri