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Filesonic chiude i battenti: un altro colosso crolla

Un altro titano che si sbriciola: dopo il vero e proprio danno da parte dell’FBI a spese di Megaupload di gennaio 2012, il quale veniva chiuso per presunte violazioni copyright, tutti i servizi di File Hosting più famosi hanno fatto dietrofront togliendo ogni traccia di file coperti da diritti d’autore o limitando notevolmente i servizi offerti, rannicchioandosi in una posizione di clouding, di punto in bianco, senza dar modo di avvisare i propri utenti.

In questa categoria raffigurava Filesonic, un servizio file hosting di spicco, che occupava i primi posti per diffusione e uso nel Web per la condivisione di file.

Ridotto pressocché ad un hard disk virtuale, con servizio Clouding, il malcontento tra gli utenti da allora è continuato a crescere. Gli iscritti si sono visti presi in giro, si sono visti sbattere in faccia la porta con niente, cosa che ha portato notevoli problemi finanziari all’azienda che ha visto  ridursi drasticamente il traffico di utenza (di download/upload) ergo di conseguenza una riduzione delle sottoscrizioni degli abbonamenti premium.

Tale strategia si è rivolta contro di loro facendo crollare ogni speranza di recupero. Gli utenti hanno sempre più abbandonato il servizio, fino al punto che il proprietario di Filesonic ha deciso di bloccare tutto (e mantenersi i bilioni accumulati negli anni precedenti) senza continuare a investire inutilmente in questo servizio che non avrebbe fatto altro che prosciugare i propri conti bancari. Infatti se accediamo al sito ci ritroviamo un errore di connessione.

Diciamo addio ad un altra vittima indiretta dovuta all’azione improvvisa dell’FBI. I nomi più importanti nel file hosting, comunque, sono rimasti attivi e probabilmente ne hanno giovato i loro conti finanziari, poiché i servizi di file hosting davvero funzionanti sono rimasti pochi e quindi si spartiscono la grandissima fetta di utenza che abbandonato la concorrenza. Ricordiamo che Kim Dotcom ha annunciato che Megaupload stà tornando più forte e innovativo di prima.

Luca Chialastri