,

Come arrivare primi nei risultati di Google?

Tra i motori di ricerca, quello che vince negli ultimi anni, e non solo, é indubbiamente Google.
E‘ difficile trovare un webmaster che non sogni di ottenere per i suoi siti le prime posizioni su Google. Il motore di ricerca per eccellenza.
Le prime domande da farsi sono : Per quali chiavi di ricerca voglio essere primo?
Le chiavi di ricerca non sono tutte uguali.
Possiamo classificarle in modo semplice :
1) Chiavi poco cercate ma che si trovano in molti documenti
2) Chiavi molto ricercate che si trovano in pochi documenti
3) Chiavi poco cercate che si trovano in pochi documenti
4) Chiavi molto cercate che si trovano in tanti documenti

E‘ facile posizionarsi bene per chiavi del tipo 3, ma é molto difficile posizionarsi per chiavi del tipo 4. L‘ideale sarebbe individuare le chiavi del tipo 2 perché rappresentano una “domanda insoddisfatta” del mercato e si otterrebbe un buon risultato in termini di traffico a fronte di un minimo sforzo per posizionarsi. Quindi come fare?

E’ chiaro, quindi, che “primi su Google” é un‘espressione vuota se non la rapportiamo alle chiavi e alla loro tipologia. Ad esempio, non vale la pena essere primi su Google per chiavi del tipo 3. Addirittura potrebbe essere troppo oneroso mirare ad essere primi per chiavi del tipo 1 perché lo sforzo per emergere tra tanti documenti con le stesse chiavi sarebbe troppo grande rispetto ai risultati di traffico che si otterrebbero.

Una volta determinate le chiavi per cui vale la pena essere primi su Google bisogna tenere conto che Google attribuisce molta importanza a queste due cose :
1) Popolarità del sito
2) Contenuti testuali (come altri motori di ricerca)

La popolarità é determinata dai link in entrata che provongono da altri siti già popolari. Si é parlato molto del Page rank negli ultimi anni, ma probabilmente l‘algoritmo di calcolo del “vero” page rank, quello che Google applica per determinare l‘importanza di un sito non si limita alle formulette che si leggono sul web e tiene conto di molte variabili.

La popolarità e i contenuti incidono molto sulla rilevanza che Google attribuisce al nostro sito.
Isoliamo le possibili variabili che Google potrebbe utilizzare per capire la rilevanza (importanza) di un sito:
1) Link in entrata provenienti da altri siti importanti
2) Link in entrata provenienti da altri siti che trattano lo stesso tema del nostro
3) Citazioni del nostro sito su altri siti
4) Pagine web di cui é composto il nostro sito
5) Quantità di testo presente
6) Anzianità del sito (tempo in cui esso é presente nei suoi indici)

Un punto ancora controverso, ma a cui prestare attenzione é:
7) La qualità del traffico del nostro sito e la sua evoluzione nel tempo

Sulla base di queste ipotesi il lavoro per migliorare le posizioni su Google ci si deve concentrare su queste azioni:

– Aumentare i link in entrata. Meglio se si tratta di link spontanei che altri webmasters inseriscono sui loro siti perché ritengono il nostro una risorsa utile. Bisogna assicurarsi che i link derivanti da collaborazioni pubblicitarie siano inseriti in pagine che non utilizzino tecniche non approvate dal motore di ricerca, in pagine che non siano piene di link o che trattano temi completamente diversi da quelli del nostro sito. Il testo del link deve corrispondere alle chiavi di ricerca su cui ci stiamo concentrando. Acquisire link da siti già molto popolari o istituzionali é utilissimo.
– Fare in modo che si parli del nostro sito su altri siti. Questo fine si può conseguire mediante iniziative che coinvolgono gli utenti e altri webmasters. Ad esempio, giochi, gare, concorsi, sistemi per guadagnare, newsletter, forum, etc…
– Distribuire i contenuti del sito su più pagine e non concentrarli su poche pagine. Ogni pagina deve avere un titolo ed essere dedicata ad un tema specifico. Come in una struttura ad albero, ogni pagina dev‘essere collegata ad un‘altra che la precede in ordine di importanza secondo un ordinamento prestabilito dal webmaster.
– Il sito dev‘essere informativo. Di conseguenza, i testi pubblicati acquistano un‘importanza fondamentale.
– I link in uscita devono essere attinenti ai contenuti della pagina.

Luca Chialastri