,

Posizione stabile nei Motori di ricerca: Le regole

Come abbiamo detto, non é facile raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca per determinate chiavi molto ricercate o per chiavi concorrenziali. Una volta raggiunte buone posizioni é ancora più difficile mantenerle nel tempo. E‘ comune vedere il nostro sito oscillare tra alti e bassi, cadere dalle stelle alle stalle e risalire in una “danza” che può continuare per mesi o anni. Se vogliamo capire cosa succede bisogna entrare per un attimo nella “mente” del motore di ricerca o meglio di coloro che lo devono gestire.

I documenti pubblicati in rete sono innumerevoli e quelli ottimizzati per una determinata parola chiave molto ricercata in grado di generare traffico e/o conversioni sono anch‘essi moltissimi. D‘altra parte, é accertato che, solo i primi 30 risultati di ricerca associati ad una chiave ricevono la maggior parte di traffico, mentre i risultati successivi ricevono poco o nulla. Ricordiamo che l‘esigenza di un motore di ricerca é quella di mostrare all‘utente risultati il più possibile attinenti alla sua ricerca e preferibilmente “freschi”/”nuovi”. Come fare, quindi? Facendo due più due, possiamo immaginare che il motore di ricerca assegni un grado di stabilità ai siti sulla base dei meriti acquisiti nel tempo. Il motore tenderà a rendere stabile la posizione di un sito in relazione a determinate chiavi di ricerca se ha dimostrato nel tempo di fornire informazioni esaurienti e aggiornate nelle aree tematiche individuate da quelle chiavi.

Conseguentemente, siti più giovani, benché ottimizzati molto bene, spesso non riescono a mantenere stabili le loro posizioni perché il motore di ricerca non ha sufficienti dati su cui basarsi per formare un giudizio su di essi. Un‘altra ipotesi interessante é quella secondo cui un sito nuovo ben ottimizzato per determinate chiavi di ricerca viene subito spinto in alto nei risultati di ricerca del motore per quelle chiavi in modo da velocizzare la raccolta di dati utili al motore per formarsi un giudizio su quel sito. Ad esempio, se il sito é di buona qualità verrà presto consigliato da altri webmasters e i link in entrata aumenteranno e il traffico di conseguenza, al contrario se il sito non ha contenuti interessanti entro un certo intervallo di tempo il motore di ricerca valutando scarsi i link in entrata e il traffico del sito lo fa scendere di posizione.

Secondo questa ipotesi, ad intervalli prestabiliti il motore di ricerca esamina la “risposta” del web alla “proposta” di quel risultato di ricerca, se la risposta é positiva la posizione probabilmente viene mantenuta, altrimenti viene persa. Se la posizione viene persa, non é detto che il sito non abbia conseguito risultati positivi, può darsi semplicemente che vi siano altri siti che hanno ottenuto risultati migliori. Ricordiamo che il posizionamento va considerato sempre in modo “relativo” e non “assoluto”. Internet é una “rete” in cui la variazione di una parte determina una modificazione del tutto. Il nostro sito può anche non subire variazioni di contenuti e di traffico ma se cambiano altre variabili del web (numero di documenti / traffico / link ) possono cambiare anche i valori assegnati al nostro sito e quindi anche il suo posizionamento nei risultati del motore di ricerca.

Luca Chialastri