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Il Tweet Perfetto: 5 regole d’oro per realizzare il Tweet puro

Molte aziende e personaggi dello spettacolo fanno leva sulla potenza di impatto di Twitter per aumentare la propria fama o da gente comune per crearsi una cerchia di fan più o meno vasta. Il microblogging, si, ha dalla sua la facilità con il quale si può conoscere velocemente un bacino più o meno grande d’utenza (basta un click su Follow per seguire i suoi tweet, magari sperando in un followback) ma non si verrà sicuramente ricordati come originali se non ci facciamo conoscere e non cinguettiamo in modo stimolante/creativo.

Ecco quindi 5 regole da seguire per pubblicare messaggi puliti e d’impatto, senza essere dei pr0 né tantomeno degli esperti sul campo, ma con l’intento di attirare nuova gente e affermarne altra.

1) SINTASSI

Twitter è una piattaforma relativamente chiusa: chi frequenta Twitter sà della “iniziale” difficoltà dell’utenza ad abituarsi al sistema, e la maggior parte demorde fin subito sentendosi confusa dal modo di interagire. Pertanto l’utenza che la vive è molto più ristretta (di numero) di quella di Facebook e abituata a confrontarsi con un pubblico più o meno maturo.

Scrivere Tweet in puro stile sms, quindi con abbreviazioni di vario tipo, può essere una mossa alquanto deludente e preclude fin da subito un avvicinamento e quindi, un potenziale follower. Se poi aggiungiamo il fatto che le amicizie che nascono su questo social network tendono a solidificarsi più di quanto può sembrare, il passaparola negativo ed i retweet denigratori di massa possono fioccare con uno schiocco di dita. Con questo non viene descritto il popolo di Twitter come perfido, ma solo come esigente. 

E’ importante, inoltre, scrivere in modo corretto usando la giusta punteggiatura e le maiuscole quando servono.

2) COERENZA

E’ importante essere sè stessi. Ok, saremo ridondanti, sono frasi già fatte. Ma in luoghi come Twitter è essenziale, più che mai, essere liberi da tabù e paletti entro i limiti del possibile. Se il nostro intento è quello di attirare gente dobbiamo farlo con lealtà, senza ricorrere a sotterfugi o frasi già fatte: dobbiamo illustrare alla gente come siamo fatti, anche perché l’incoerenza viene a galla dopo un termine più o meno breve, i followers non sono stupidi e si accorgono se una persona agisce per attirare a sè utenza per la quantità o per la qualità. E non c’è peggior modo  per mettersi contro qualcuno che prenderlo in giro.

3) SENTIMENTALISMI MODE OFF

Gli utenti non vedono di buon occhio gli utenti che usano i social network come valvola di sfogo emotivo. Avete avuto delusioni d’amore? VI fà male il pancino? Problemi a scuola o a lavoro? Evitate di tweettare piuttosto che pubblicare qualcosa che rimarrebbe senza commenti e, probabilmente, irriterebbe la categoria sù descritta (dove mi inserisco anch’io).

4) LUNGHEZZA DEI TWEET

Non riempiamo l’intero tweet di parole o hashtag, risulterebbe quasi un spam tweet, ovvero cattivà pubblicità. Talvolta è preferibile un Tweet di poche parole ma di qualità piuttosto che un futile dilungamento. Se volete inserirvi un link, fatelo utilizzando servizi come Bit.ly che riescono a ridurre i link particolarmente lunghi del 95%. Ma non siate neppure troppo brevi: rischierete di non far capire il messaggio che state mandando.

5) TREND E ARGOMENTI CALDI

Inseriamo all’interno dei nostri tweet, ove e quando, i trend o gli Hashtag del momento. Insomma gli argomenti di attualità, che sicuramente stuzzicano i famelici appetiti dei Twitteriani. L’importante è non abusarne: da utile che può essere, risulterebbe amorfo e otterremo l’effetto contrario dai nostri followers. D’altra parte, aggiungendo hashtag di un certo rilievo nei nostri tweet ci garantiamo la diffusione dello stesso nei canali dove naviga la maggioranza dell’utenza.

Sporadicamente potete menzionare qualche nome di rilievo per attirarne l’attenzione.

Di rovescio non abusate dei TT poiché tweet mirati a notizie invecchiano in fretta, mentre quelli legati ad opinioni perdurano nel tempo ed attirano più l’attenzione (ed i commenti personali).

Probabilmente non è la ricetta per il Tweet universale ma le basi sono buone e vanno seguite se volete colpire i vostri followers o avvicinarne di nuovi.

Luca Chialastri