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GPS: Trovami se ci riesci

Il GPS, acronimo di Global Positioning System, è stato sviluppato dal Ministero della difesa americano che ne detiene tuttora il controllo; l’uso del sistema è gratuito.

Le esigenze erano quelle di fornire all’utente GPS – a prescindere dal fatto che fosse fermo o in movimento – informazioni di estrema precisione sulla sua posizione (tridimensionale), sulla velocità e sul tempo, ovunque sulla terra o nei suoi pressi. Queste informazioni vengono fornite dal sistema, e ciò ininterrottamente e indipendentemente dalle condizioni meteorologiche.
Il GPS è un sistema di navigazione militare progettato inizialmente per la navigazione, eccetto quella ad uso civile. Per salvaguardare il sistema da eventuali intromissioni da parte di altre unità militari, una parte dei segnali satellitari veniva codificata riducendone così notevolmente la precisione.
Nel maggio 2000 il filtro di degradazione del segnale è stato inaspettatamente disabilitato aprendo così la strada a nuove dimensioni circa la precisione cartografica ed a nuove applicazioni.

COME FUNZIONA?
Con l’aiuto di un ricevitore GPS si è in grado di determinare la propria posizione in tutto il mondo. Può inoltre indicare una meta ed il ricevitore GPS è in grado di portarti diritto a destinazione. Può tracciare un itinerario inserendo dei punti e farsi così condurre dal ricevitore GPS che registra automaticamente il tragitto percorso.
In linea di massima il GPS funziona come una radio, soltanto che i dati trasmessi dai satelliti al ricevitore GPS sono codificati in digitale. I dati vengono attualmente forniti da una costellazione di 28 satelliti in orbita ellittica a ben 20 mila km dalla terra. Ciascuno di essi impiega circa 12 ore per compiere un’orbita completa attorno ad essa. I segnali trasmessi dal satellite al ricevitore forniscono l’esatta posizione di detto satellite con anche indicato il tempo.
Dall’intervallo di tempo trascorso tra il momento della trasmissione del segnale e la sua ricezione, il ricevitore GPS ne calcola la precisa distanza. Per la determinazione della posizione, il ricevitore GPS ha bisogno dei dati di almeno tre satelliti. Per calcolare l’altitudine c’è bisogno di un ulteriore satellite.

Luca Chialastri