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Spyware: Spie in Rete

Basta installare un programma apparentemente innocuo pe ritrovarsi con piccole “cimici” sparse nel proprio Pc, in grado di carpire informazioni importanti e registrare le azioni che svolgete quotidianamente. Gli spyware, per quanto collegati agli adware, non vanno confusi con questi ultimi.
Gli adware, come suggerisce il nome, sono applicazioni – di solito rilasciate gratuitamente sul Web – che si finanziano aprendo sul Pc dell’utente banner e finestre pop up pubblicitarie. Non si tratta di niente di illegale, sia ben chiaro, e anzi è una formula che, insieme agli evidenti limiti, ha tuttavia permesso a molti programmatori di distribuire gratis le proprie applicazioni. In molti di questi software si possono trovare proprio spyware, ossia programmi che spiano i comportamenti degli utenti in Rete, registrando tutte le loro azioni per scopi di marketing e commerciali. Almeno per gli spyware legali. Vediamo ora come distinguerli e prevenirli, e nel caso, estirparli dal proprio Pc.

Infatti bisogna operare una corretta distinzione tra le varie tipologie di spyware in circolazione. Una prima versione, legale, è quella che, con il consenso dell’utente, si installa nel Pc per registrare e quindi trasmettere a società di marketing le informazioni sulle abitudini di navigazione (cosa che richiedono spesso programmi famosi come Nero, Windows Media Player, Windows Vista & Seven). Normalmente questi software sono legati a applicazioni adware particolari. Molte più volte, però, lo spyware di questo tipo si installa senza il consenso dell’utente e ne carpisce tutta una serie di informazioni riservate che dovrebbero essere tutelate dalle varie normative sulla privacy.

A torto, si pensa spesso che gli spyware non creino danni particolari, e per questo sono tollerati anche dagli stessi utenti infettati. In realtà la loro presenza può causare gravi problemi d’instabilità al Pc (fino al collasso), un abbassamento del livello generale di protezione della macchina, la conseguente esposizione a malware (qualche volta) e a tonnellate di spamming (sempre), l’impossibilità di navigare secondo il proprio intendimento, il continuo e non voluto tentativo di connessione a Internet (in dial up) oppure la navigazione verso siti indesiderati (in connessioni permanenti), qualche volta la connessione a dialer a pagamento, la violazione della privacy e la cessione a terzi di dati personali e riservati. Una versione particolarmente pericolosa di questi spyware è poi quella dei cosiddetti monitor, software che registrano tutte le azioni compiute al Pc, finanche le sole battute sulla tastiera. È evidente in questo caso il pericolo del furto di password o di dati strettamente riservati – come il numero di carta di credito, per esempio.

Una domanda sorge spontanea: Come combattere allora gli spyware? Innanzitutto con una buona prevenzione: navigare su siti sicuri e, soprattutto, con tutte le protezioni attive e aggiornate (firewall, antivirus ed antispyware, ne trovi degli esempi qui sotto). Se invece lo spyware ha già infettato la nostra macchina bisogna dotarsi quanto prima di un antispyware. La scansione e la rimozione di tutte le parti visibili dello spyware è la prima operazione. Quindi bisogna attivare un buon firewall, che ci protegga quantomeno dall’invio indesiderato dei dati riservati carpiti dallo spyware. Uno dei più famosi è Ad-Aware (www.lavasoftusa.com), segue SpyBot S&D (www.safernetworking.org), entrambi gratuiti, ed i programmi interni alle più famose suite commerciali antivirus come Norton e McAfee.

Luca Chialastri