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Attesa ancora lunga per il lettore di impronte in-screen di Qualcomm

L’attesa per il lettore di impronte in-screen di Qualcomm si protrae

lettore di impronte in-screen di Qualcomm

Soltanto pochi giorni fa sono stati presentati i nuovi lettori di impronte in-screen di Qualcomm dall’azienda, con l’introduzione del nuovo sistema integrativo per convogliare il tutto al di sotto del display smartphone.

L’arrivo del lettore di impronte in-screen di Qualcomm è fra i più attesi, soprattutto dagli stessi produttori. Il chipmaker californiano ha svolto una dimostrazione su di uno smartphone Vivo durante la presentazione ufficiale, eppure il suo arrivo sul mercato appare ancora incerto e lontano.

Lo stesso analista cinese Ming-Chi Kuo di KGI Securities ha affermato l’innovazione di questa nuova tecnologia, evidenziando allo stesso tempo le imperfezioni ancora presenti sul progetto che hanno visto così costretti i produttori a protrarre il lancio del lettore.

Lettore di impronte in-screen di Qualcomm 

Una delle imperfezioni ancora presenti sul lettore di impronte in-screen di Qualcomm è rappresentato dalla velocità e dai tempi di reazione dei nuovi scanner, al contrario invece del display, dove il riconoscimento avverrebbe in maniera impeccabile.

La caratteristica essenziale del nuovo lettore Qualcomm si concentra sulla tecnologia ultrasonica in grado di distinguere tra impronte reali e impronte di cloni artificiali, con ancora un ampio margine di miglioramento previsto prima della sua immissione sul commercio.

Per la produzione di massa si apre un ulteriore problema tecnico in quanto, la presenza del lettore di Qualcomm richiede l’utilizzo di schermi OLED e di vetri frontali specifici e sottili, due caratteristiche assenti sulla maggior parte degli smartphone acquistabili in commercio.

Altra problematica arriverebbe proprio da una parte di acquirenti disinteressati all’acquisto del nuovo lettore di impronte in-screen di Qualcomm, ancora sufficientemente soddisfatti dei classici lettori presenti sul retro dei dispositivi e altrettanto funzionanti.

La sua uscita è dunque prevista sul mercato per una fascia ristretta di acquirenti, questo almeno per quanta riguarda un iniziale periodo. Ricordiamo che Qualcomm è una società statunitense di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni senza fili con sede in USA (California).

Fondata nel 1985, Qualcomm risulta fra i primi 20 produttori per vendite nel mondo, mentre il suo debutto sulla scena commerciale globale nel settore risale al 2009, a seguito del lancio sul mercato di Snapdragon, la famosa piattaforma chipset basata sui microprocessori ARM.

Serena