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Mi hanno copiato il sito: Regole per tutelarti e capire chi copia i tuoi contenuti

Quanto impegno e passione ci mettiamo per stendere i nostri articoli? Intere guide o chicche che scopriamo da noi ed accorriamo a “buttarle giù” sul nostro portale? Quanto tempo lo impegnamo solo per cercare commenti e pareri sul Web per rifinire il nostro lavoro? Per non parlare delle modifiche successive, piccole rifiniture ed accorgimenti quà e là per rendere perfetta la nostra paginetta del nostro sito/blog/forum che renderà felici gli utenti più fedeli e ne farà avvicinare di nuovi.
Sembrerebbe tutto perfetto: giorno dopo giorno gioviamo il nostro network, articolo dopo articolo.

Ma attenzione: e se qualcuno giovasse il suo sito con i NOSTRI articoli? Od ancora peggio, se qualcuno clonasse graficamente e strutturalmente il nostro sito?
E’ come se in un compito in classe, il tuo compagno di banco, allungasse l’occhio sul tuo lavoro e copiasse il tutto, ottenendo il tuo stesso voto, senza però aver studiato nulla.
Non ti infastidirebbe? Difficile negare.

TU CREII, IO COPIO

I furbetti di turno non mancano mai, si sà. E non ne fà eccezione il mondo Web.
Basta un semplice copia ed incolla per ritrovarsi un articolo nuovo senza averci perso nemmeno 5 minuti.
Si può capire che uno prenda spunto dal nostro articolo, ma non è accettabile l’intera copia. Premettendo che questa azione và contro la natura di ogni rispettabile Webmaster, o che si reputi tale, vediamo come capire facilmente chi copia i nostri contenuti e nel caso agire di consequenza.

COME FANNO?

Le tecniche più usate sono due:

  • Il metodo più semplice è quello di copiare il codice Html del sito in questione attraverso i strumenti messi disponibili dai più comuni Browser: si copia il codice, lo si incolla in un foglio ed è tutto pronto;
  • I Grabber sono semplici programmi che permettono il download di un intero sito e la sua “manipolazione” una volta scaricato sul proprio Pc (trai più conosciuti WebStripper e HTTrack): questa tecnica è comunemente chiamata Cloning;
  • Curioso è il caso di Fireshot: una potente estensione di Firefox che permette di catturare schermate intere di siti e modificarle successivamente a proprio piacere.
  • Copiano solamente un articolo o parte di esso.

CACCIA AI CLONI!

Ora che abbiamo capito come fanno a copiare i nostri contenuti vediamo come scovarli con le mani nel sacco.

  1. COPYSCAPE
    Copyscape
    è un servizio veloce e gratuito che permette di trovare i cloni “interi” o “parziali” del proprio sito semplicemente inserendo all’interno della stringa di ricerca il sito in questione. I risultati trovati puntano a pagine che contengono parti testuali o grafiche del proprio sito.

  2. GOOGLE
    Ebbene si. Santo Google ci viene in aiuto anche in questo caso.
    Ci sono 4 metodi interni in cui Google può fare al nostro caso.
    1. Immagini: Il primo caso prevede la ricerca di immagini con sorgente dal nostro sito. Se il clonatore è stato inavveduto, potrebbe avere inserito qualche nostra immagine senza provvedere alla modifica del’url sorgente. Andiamo su www.google.it, inseriamo la chiave di ricerca (il nostro sito) e clicchiamo su Immagini. Ora controlliamo tra le anteprime se c’è qualcosa di nostra proprietà.
    2. Testi: Provvediamo a cercare nei nostri articoli, una frase significativa, ed inseriamola nella stringa di ricerca del nostro motore di ricerca (un trucchetto: inserite la frase tra le virgolette affinchè Google cerchi l’intera frase e non le singole parole). Potete nel caso perfezionare la ricerca evitando di cercare una frase nel brano: in “Ricerca Avanzata” e in “Trova Risultati” mettiamo la frase da escludere in “Che non contengano le seguenti parole”.
    3. Google Analytics: Se si possiede un account con il famoso gestore di statistiche si può provare a controllare che il clonatore abbia lasciato il codice all’interno. Entriamo nella gestione di Analytics: possiamo vedere la quantità e la tipologia degli utenti ma, sopratutto, la rilevazione delle fonti di traffico. Se c’è qualche sito che punta al nostro, controlliamo.
    4. Google Webmaster: Attraverso questo link possiamo vedere tutti i link che giungono sul nostro sito, cosi facendo possiamo beccare i “ladruncoli” che dimenticano di rimuovere i link interni copiando tutto senza modificare nulla.

COME PREVENIRE

Abbiamo visto quanto sia facile venire “scopiazzati”, ma anche come lo è rintracciare chi copia.
Per prevenire curatevi di inserire ben visibile nel proprio sito (meglio nel footer) un banner anticopia (ne trovate anche qui) o la tutela da parte della licenza Creative Commons con i quali viene avvisato l’utente che il sito è coperto da diritti d’autore ed è vietata qualsiasi copia (parziale e/o totale).
In più, quando inserite immagini negli articoli personalizzateli, magari inserendo loghi unici o scritte del nostro sito. Od ancora, inserite nell’articolo link verso altri articoli interni.

COME TUTELARSI

E se sgamiamo un sito uguale al nostro/contenuti copiati?
Prima di tutto provvedete a contatare il webmaster intimidandolo a mettere offline il contenuto copiato. Se dopo giorni tutto resta uguale e non riceviamo risposta provvedete a segnalare il tutto a Google e motori di ricerca importanti, ed avvertire della cosa. Di solito il contenzioso si risolve in poche ore dalla scoperta di condotta illecita.
O dare una letta alle condizioni della su citata Creative Commons, ed agire di consequenza.

CONCLUSIONI

Il Web è immenso, ma con i giusti strumenti è possibile risalire a qualsiasi persona e cosa, per fortuna (e sfortuna).

Luca Chialastri